COOPERATIVE LEARNING E DAD: le abilità sociali  

Lavorare sulle abilità sociali con la Dad non solo è auspicabile ma è fondamentale. Come abbiamo visto in questi mesi  i ragazzi sono stati messi a dura prova, in particolare quelli della della Scuola Secondaria di I grado, soprattutto sul fronte delle relazioni verso gli insegnanti e verso i pari in quanto queste erano filtrate da un monitor e da un microfono. Si è reso evidente quindi l’importanza di riflettere e fare chiarezza su quali siano le abilità sociali da esplicitare, monitorare e implementare durante la Dad sia sincrona che asincrona. In questo intervento si parlerà in particolare delle videolezioni sincrone.

Il primo ambito su cui noi riteniamo si debba lavorare è il sapere essere responsabili che si traduce in una serie di comportamenti corretti da seguire e che spesso molte scuole hanno esplicitato nelle cosiddette Netiquette. E quindi: presentarsi puntuali alle lezioni, vestirsi in modo adeguato, usare la chat e la videocamera in modo corretto, rispettare la privacy della classe. In sostanza, comportarsi come si fosse in presenza senza nascondersi dietro lo schermo, esibendo alibi di ogni tipo come “la telecamera non funziona”, “l’audio non si sente o è disturbato”, problemi talvolta reali ma troppe volte inventati o falsamente accresciuti per eludere le proprie responsabilità di studente.

Un altro punto fondamentale riguarda l’abilità  di comunicare in modo efficace, in quanto con la Dad il dialogo non è supportato dal linguaggio non verbale (gestualità, prossemica, ecc.) e a maggior ragione colui che prende la parola deve essere consapevole di esprimersi in modo chiaro, conciso e coerente. Quest’abilità, peraltro, sarebbe bene che non fosse data per scontato dagli stessi insegnanti che talvolta si prolungano nelle spiegazioni a tal punto che l’alunno/a fatica a mantenere l’attenzione richiesta. L’ascolto attivo inoltre  è un’altra delle abilità su cui lavorare viste le difficoltà che si incontrano seguendo le lezioni attraverso un video. L’alunno/a è chiamato ad intervenire con domande e messaggi appropriati esponendosi con risposte e commenti personali. Un obiettivo senz’altro difficile da perseguire perché con la Dad è più frequente distrarsi ed essere passivi.

Nella partecipazione attiva si rende fondamentale il rispetto del turno di parola sia in plenaria che nei lavori di gruppo in quanto il sistema audio necessita di un alternarsi ordinato degli interventi per evitare confusione e distrazione.

Concludiamo sottolineando che comunque sarà bene tener presente anche le altre abilità su cui generalmente si lavora, come il rispetto dei ruoli, il mediare i conflitti, il condividere il materiale, il lavorare con altri per obiettivi comuni, l’incoraggiare, il saper chiedere, rispettare le idee degli altri, saper chiedere aiuto…

 

Claudia Ciampa e Silvia Marceglia

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