Cooperative Learning e Didattica a Distanza, alcune esperienze – PARTE 2

Fare Cooperative Learning con la DAD potrebbe sembrare più complicato ma alla fine la possibilità c’è, come ho avuto modo di sperimentare con i miei ragazzi della scuola Secondaria di II grado.

Ho proposto varie attività soprattutto con la mia classe di Seconda media dove insegno italiano e geografia. Attraverso la piattaforma Zoom da noi in uso per le videolezioni, ho proposto la modalità breaking rooms, formando gruppi non casuali ma da me scelti e costituiti. Su una classe di 20, i gruppi erano di 4 alunni, riuniti per affinità amicali, perché sapevo che molti non avevano avuto la possibilità di mantenere contatti attivi.

Un primo esperimento è stato in italiano, in particolare con un attività di analisi logica, che faticano a digerire. Ho chiesto loro di scrivere una frase con il complemento di causa, una con quello di fine e un’altra con il complemento d’agente, cercando di elaborare frasi simpatiche come facciamo in classe in presenza. All’interno dei gruppi da 3 o 4 c’era lo scrittore, il controllore turno, di parola, quello del tempo e il portavoce. Avevo dato loro un tempo (15 minuti) con il suggerimento di non rientrare in plenaria finché io non li avessi richiamati, così se finivano prima il compito assegnato avrebbero potuto chiacchierare un po’ (suggerimento che è stato molto gradito). Quando li ho riconvocati in plenaria (basta che l’alunno/a accetti il rientro nella main room e lo spostamento è automatico), il portavoce di  ogni gruppo riportava le frasi scritte che gli altri dovevano correggere. L’attività, puramente tecnica e disciplinare, ai ragazzi è piaciuta tanto che mi hanno chiesto di organizzarne una ogni volta e di concedere loro più tempo per “stare in gruppo”.

Una consegna che ho trovato molto utile è stata quella di scrivere 2-3 domande per formulare un questionario sulla didattica a distanza. Con questa consegna si sono confidati le difficoltà maggiori che hanno incontrato e cosa vorrebbero migliorare. Già solo la formulazione delle loro domande è stata a mio parere interessante. Ad esempio: Cosa fai durante le videolezioni? Domanda che mi ha incuriosito, ma poi i ragazzi stessi mi hanno confermato che alcuni chattano o fanno altro… Ecco l’esempio di un questionario con le domande elaborate dai ragazzi e poi compilato singolarmente.

 

  1. Come ti sei trovato a fare le videolezioni con Zoom? Mi sono trovato bene, tranne in due o tre giorni in cui si faceva fatica a connettersi
  2. Quali difficoltà ci sono state nel fare le videolezioni? E’ stato faticoso avere videolezioni tutti i giorni? Non ci sono state difficoltà e non è stato faticoso
  3. Cosa fai durante le videolezioni? Ripasso, alcune volte sottolineo o prendo appunti o mi distraggo con la foca nel mio astuccio
  4. Come si può fare per migliorarsi quando non si va bene? Stare più attenti nelle videolezioni
  5. In questi ultimi tre mesi è cambiato il tuo metodo di studio? In che cosa? Non è cambiato il mio metodo di studio
  6. Come è andata la tua organizzazione dall’inizio alla fine della didattica a distanza? E’ cambiato qualcosa? All’inizio ero un po’ in difficoltà, mentre adesso sono più tranquillo
  7. Rispetto agli obiettivi didattici che ti erano stati proposti cosa ti senti di dire? Li ho quasi completati tutti
  8. Come si potrebbero organizzare meglio le videolezioni? Si potrebbe chiedere agli alunni di spegnere il microfono
  9. Ti sembra che la tua responsabilità nei confronti dello studio personale sia cambiata (aumentata o diminuita e perché)? Secondo me è rimasta uguale
  10. Scrivi altre tue riflessioni o suggerimenti per migliorare te stesso o la didattica in generale

vorrei studiare di più e suggerirei di diminuire il carico di compiti o di esercizi nelle verifiche in alcune materie

 

Infine presento un’altra attività che è piaciuta sia ai ragazzi sia a me. Una delle ultime videolezioni di fine maggio ho chiesto di pensare a quali compiti delle vacanze vorrebbero proporre, compiti creativi e originali. Hanno discusso nei vari gruppi, mentre io passavo nelle varie stanze a seguire parte delle discussioni o a rispondere ai loro quesiti. Poi in plenaria i portavoce hanno esposto quanto elaborato e le loro proposte sono state per me la base per costruire i compiti delle vacanze.

Dopo la presentazione dei vari gruppi abbiamo votato quelli che avevano maggior successo e così insieme abbiamo elaborato i compiti delle vacanze. Ecco il loro risultato:

 

ANTOLOGIA: leggi minimo 6 brani e svolgi almeno due riassunti vocali. Unisci due brani da te scelti e scrivi una nuova storia con questi due testi (minimo 300 parole)

Descrivi un episodio divertente che ti è capitato quest’estate (puoi anche inventarlo) (minimo 400 parole)

Facoltativo: crea un libro con una storia da te inventata OPPURE Crea un LIBRO con la tua autobiografia

LETTERATURA: Approfondisci un argomento a scelta facendo uno schema, video, ricerca, ppt e ripassa la linea del tempo e gli autori studiati. Ripassa da pag. 8 a pag. 184

ANALISI LOGICA: Ripassa tutti i complementi svolti fino a pag.  e scrivi due frasi per ogni complemento studiato. Scegli 3 frasi da un film/serie tv e analizzala

GEOGRAFIA
Fai la recensione di un luogo visitato quest’estate (stile tripadvisor) (oppure di un posto visitato gli anni scorsi oppure inventa tu)

Ripassa le regioni geografiche e scegli uno stato da approfondire in modo personale.

 

Con la presentazione di queste brevi e piccole esperienze, confermo che la DaD offre spazi e possibilità anche per il cooperative learning, in modo da rendere davvero partecipativi, attivi e validi questi interventi didattici a distanza, ma soprattutto per rendere i nostri alunni e le nostre alunne i veri protagonisti della lezione.

 

Claudia Ciampa

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