da “Olga di carta”

“Però non sono arrivata fin qui da sola – continuò la bambina – Mi ha accompagnato chi mi ha insegnato la pazienza, il rispetto, la gioia nella semplicità. Mi ha sorretto sempre chi mi ha fatto forte, coraggiosa e tenace, e ha creduto in me. Sa cosa ho scoperto, signora maga, durante questo viaggio? Che non sono fatta solo di carta….” Olga mostrò il fagotto “Sono fatta anche d’amore e d’amicizia, di ricordi e di speranze. E sono tutti stretti qui dentro! Come ha detto lei, in questo fagotto ci sono io, con la mia storia e i miei sogni, che non voglio finiscano mai. Così partirò per altri viaggi! Perciò spero che non se la prenderà, se ora le dico che ci ho pensato bene e….no grazie, io resto così”

(Olga di carta. Il viaggio straordinario. – Elisabetta Gnone, Salani editore 2015)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *