da “Nemmeno con un fiore”

Come si fa a raccontare? E quand’è che iniziano le storie?
Non è facile per me che pure ne ho lette a centinaia nei fumetti e oggi nei libri. Ci penso e tutto d’un tratto l’indiano sussulta nel sonno, fa un rumore strano e mi accorgo che il filo di saliva che pendeva dalle labbra è sparito.
Mi viene da pensare che anche per me è stato così; forse ogni storia si comporta in questo modo: un lungo, quieto, ritmico sonno che d’un tratto viene scosso da un singulto e anche se nessuno se ne accorge, se tutto fuori sembra sempre uguale, in realtà niente è più come prima.

(Nemmeno con un fiore – Fabrizio Silei, Giunti 2015)

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